Impresa sociale, impresa benefit e sostenibilità

Alla Fattoria di Vigheffio sono stati ben coniugati ed esplicati i concetti chiave de “l’impresa sociale, impresa benefit e sostenibilità”.

L’evento ha visto come relatori tre esponenti di realtà radicate e sostenibili nel territorio parmense: Sonia Ziveri di Davines, Ilaria Dall’Oglio di Proges e Luca Cengi di Emc2 Onlus.

L’incontro moderato da Alessia Gruzza ha esplorato le tre realtà territoriali in relazione ai Goal dell’Agenda Onu 2030 rimarcando proprio lo slogan del Festival What are you doing?

La prima a prendere la parola è Ziveri, ricordando che Davines è un’azienda leader nel campo della cosmesi e che pone le sue basi non solo nella cura della persona ma anche dell’ambiente: «Dal 2017 è un’azienda certificata B corp ovvero un’azienda che persegue obiettivi che attestino pratiche virtuose nei confronti dell’ambiente e delle persone».

Ziveri ha spiegato l’impegno dell’azienda con alcuni Goal promossi dall’Agenda 2030: «Per quanto riguarda il Goal 12, ovvero Consumo e produzione responsabile, Davines si impegna al massimo per la razionalizzazione dei rifiuti. Nel 2015 siamo riusciti ad arrivare al 32% di rifiuti riciclati e, tre anni dopo, al 72%. La restante quota viene incenerita ma, anche in questo caso, abbiamo fatto una scelta sostenibile: usufruiamo di un impianto di termovalorizzazione che, oltre a incenerire, produce energia elettrica che viene rimessa in rete».

Altro progetto molto ambizioso e green è quello del “Km verde” ossia il progetto di un’area boschiva nel lato sud dell’autostrada del Sole negli 11 km che attraversano il territorio di Parma: «Questo progetto ha un duplice scopo: da un lato quello paesaggistico e dall’altro quello ambientale per fermare parte delle polveri sottili provenienti dell’autostrada» riporta Ziveri chiarendo che per la realizzazione del progetto sarà devoluto il 50% del ricavato della mostra del Terzo giorno in esposizione fino a luglio al Palazzo del Governatore.

Anche Proges, rappresentata da Ilaria Dall’Oglio, si è fortemente impegnata per raggiungere il Goal 12 creando una buona sinergia tra imprese for benefit e impresa no profit: «Il dialogo tra aziende sociali e aziende for benefit è fondamentale e ci deve essere. – spiega – Mi riferisco per esempio alla partnership con Bulgari o Max Mara sul recupero del pellame: gli scarti industriali vengono riconvertiti in oggettistica e gadget che vengono a loro volta rivenduti ad aziende che commissionano queste lavorazioni».

Alla domanda quali sono gli elementi di interesse per rendere sostenibile questo progetto Ilaria risponde: «Quello che per le imprese for profit sono obiettivi di responsabilità sociale d’impresa per noi cooperative diventano obiettivi di tipo socio educativo che servono a persone con fragilità cognitive e fisiche. La sostenibilità in questo caso non è solo un obiettivo ma è anche l’oggetto di questo progetto».

L’impegno di Emc2, cooperativa sociale con l’obiettivo di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, nei confronti dei Goal dell’Agenda 2030 verte in particolar modo sull’ottavo Obiettivo (lavoro dignitoso e crescita economica) asserisce Luca Cengi: «Per Emc2 vuol dire valorizzare al meglio la sua risorsa primaria ovvero il lavoratore. Credo fermamente che questo concetto che valga sia per le aziende che per le cooperative poiché se valorizziamo questa risorsa centriamo l’obiettivo in tutti i casi non deve essere dimenticata né la dignità del lavoratore né quella del lavoro stesso».

Nella foto in alto, da sinistra: Sonia Ziveri (Davines), Ilaria Dall’Oglio (Proges), Luca Cengi (Emc2 Onlus) e la moderatrice Alessia Gruzza.

Giulia Berni