Rete per l’agroecologia urbana, città e scuole verdi

Nasce “Per Parma Città Verde” una rete che vede la collaborazione del Comune di Parma insieme ad associazioni attive sul territorio per incentivare lo sviluppo di città e scuole verdi e per favorire l’agroecologia sociale nelle aree pubbliche.

Si è svolta al Wopa la prima assemblea della nuova rete “Per Parma Città Verde” alla presenza di Antonio Tedeschi, delegato al decoro urbano del Comune (primo a destra, nella foto), e di Roberto Barani, direttore del settore Servizi Educativi (secondo da destra nella foto), e di numerose associazioni tra cui Fruttorti, WWF, SlowFood, Ente Parchi Emilia Occidentale e altre.

I partecipanti alla rete si sono impegnati nel firmare un protocollo d’intesa, presentato qualche giorno fa da Michele Alinovi, l’assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche del Comune di Parma. I firmatari tentano di offrire un approccio “green” alla città e alle scuole nella speranza di avviare un profondo cambiamento nella progettazione urbana e nella gestione del verde.

Come fare a compiere un passo verso un futuro più sostenibile? Questa è stata una delle tematiche centrali dell’assemblea, perché anche se a tutti è ben chiara la meta da raggiungere non sempre è facile definire la strada migliore da percorrere, ammesso che ce ne sia solo una. Tedeschi prova subito a rispondere a questa domanda esponendo i principali impegni portati avanti dal Comune: ricostituire una “Consulta del Verde” e dotarsi di un “Piano per il verde”. Entrambe le proposte sono state accolte in maniera positiva dai presenti, soprattutto per quanto riguarda la consulta perché è necessario ricreare dialogo e dibattito sull’argomento, in modo da poterlo espandere a tutta la cittadinanza e coinvolgere i cittadini in prima persona.

Ma se di dialogo si parla, allora è necessario in primo luogo ricostruirlo proprio all’interno delle stesse associazioni. Spesso non c’è il tempo di comunicare o di collaborare, ognuno va per sé. Ma questa rete nasce proprio dall’idea che unendo le forze si possa creare qualcosa di migliore.
“Tutto deve partire da noi. Abbiamo la necessità di stare insieme: più persone significa più forze da mettere in campo” dice Fabio Cavalli di Slow Food. Diventa comune la volontà di unirsi, di mettere insieme progetti diversi per dare vita un percorso più ampio e completo, a 360 gradi.

Per quanto riguarda le scuole emerge dall’assemblea la volontà di garantire un percorso di educazione ambientale caratterizzato da varie sfaccettature e approfondimenti. A tal proposito Barani ha ricordato la presenza di un gruppo tecnico di dirigenti scolastici che si riunisce periodicamente per programmare le varie attività. È necessario stabilire un contatto anche con questo gruppo in modo da poter offrire progetti e servizi che sia voluti dalle stesse scuole.
Parma è una città in fermento, piena di associazioni ed eventi indirizzati verso la sostenibilità e grazie questa rete di collaborazione si spera
di dar fiato a un impulso più ampio.

Ilaria Cantoni