Architettura e città sostenibili: verso il progetto della smart city

Al seminario “Architettura e città sostenibili: verso il progetto della smart city” hanno partecipato i docenti del dipartimento di architettura dell’Università di Parma, Paolo Giandebiaggi, Eva Coisson, Barbara Gherri e l’assessore ambiente e mobilità del Comune di Parma, Tiziana Benassi.

In foto, da sinistra a destra: Coisson, Giandebiaggi, Benassi, Gherri.

Giandebiaggi ha posto l’attenzione su due particolari problemi che andranno ad incidere sull’inquinamento: «La popolazione mondiale è in costante aumento negli ultimi 50 anni, tanto che se si continua così il trend prevede che nel 2050 saremo circa 10 miliardi di abitanti sulla Terra. Già al giorno d’oggi la maggior parte della popolazione vive principalmente nelle città, ma nel prossimo futuro il 75 % abiterà nei centri urbani. Occuparci dello status quo delle città di oggi è una questione vitale, questo vuol dire occuparsi anche della sopravvivenza dello stesso genere umano».

In questo senso l’agenda 2030 offre un percorso per tutti i cittadini con cui bisogna fare i conti. Secondo Giandebiaggi i temi dell’agenda possono essere suddivisi in globali, ambientali, specifici, città e infrastrutture. Per ciò che riguarda l’ambiente, è stato fatto molto perché l’opinione pubblica è molto più consapevole rispetto al passato dei problemi ambientali ed è aumentata anche la sensibilità, infatti oggi si misurano degli indicatori che un tempo non si immaginavano nemmeno come per esempio la qualità dell’aria, del suolo, delle acque. Resta invece ancora molto da fare sul come costruire una città, come mettere in relazione tutte le componenti economiche, sociali e ambientali per una migliore qualità della vita nel contesto urbano.

L’assessore Benassi si è focalizzata sul concetto di intersettorialità: «La sostenibilità non è un discorso solo ambientale ma è un argomento a 360°, anche la cultura ha una stretta relazione con la sostenibilità perché solo dove c’è una vivacità intellettuale ci può essere sostenibilità».

Parma inoltre «si sta muovendo sempre più sul concetto di mobilità», l’Amministrazione Comunale infatti ha l’obiettivo di ridurre il più possibile la mobilità passiva, ossia l’utilizzo di mezzi a motore, e incrementare la mobilità attiva. Sulla base di quest’obiettivo vengono lanciati i P-days, iniziativa che prevede la chiusura al traffico nel pomeriggio e sera di sabato nelle vie centrali, per vivere meglio lo spazio urbano.

La docente Coisson, ha illustrato il nuovo corso “Architettura, rigenerazione e sostenibilità “ che terrà conto di formare nuovi laureati con competenze di base tradizionali ma anche conoscenze di nuovi materiali e strumenti per essere indirizzati nel percorso della sostenibilità.

La chiusura del seminario è stata affidata alla professoressa Gherri che ha posto l’attenzione sulla necessità di una profonda opera di riqualificazione urbana per ciò che riguarda il recupero degli spazi interstiziali e di transizione. I piccoli spazi aperti infatti devono essere un confort dei cittadini e solo in questo modo la città è più vivibile e si evitano le ondate di calore: non è un caso infatti che in città fa più caldo rispetto alle zone periferiche o all’aperta campagna.

Carmine Albanese