Buona occupazione e sviluppo sostenibile: quali interrelazioni?

Si è svolto al Palazzo del Governatore l’evento “Buona occupazione e sviluppo sostenibile: quali interrelazioni? Condivisione di casi concreti e best practices” che vedeva la presenza di varie aziende e imprenditori attivi sul territorio che hanno condiviso le loro esperienze innovative nella direzione dello sviluppo sostenibile.

Nella foto: da sinistra, Michele Fasano, Mariuccia Teroni, Maria Paola Chiesi, Silvia Dallai, Francesco Vella, Dario Cusani, Fausto Ferretti, Samir de Chadarevian.

Curatore dell’evento è Samir de Chadarevian e insieme lui, per moderare i vari interventi, era presente il docente di Diritto Commerciale dell’Università di Bologna Francesco Vella. Quest’ultimo ha subito posto l’accento sulla ricerca statistica condotta da ASviS secondo la quale il Goal 8 è quello in cui, purtroppo, sono stati effettuati meno progressi. Nello specifico questo goal prevede “l’incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”.

Nonostante ciò esistono realtà in cui le aziende sono particolarmente attive e hanno ottenuto significativi risultati nello sviluppo di questo obiettivo. Un primo esempio può essere la Chiesi Farmaceutici. Maria Paola Chiesi spiega che l’impegno nella sostenibilità ha origine con lo stesso fondatore nel 1950. “L’uomo è al centro” veniva riportato nelle brochure dell’epoca e la Chiesi afferma che l’ideale portato avanti dal nonno ha dato un forte indirizzo a tutta l’azienda. L’obiettivo è sempre stato quello di ottenere risultati mantenendo rispetto verso la società e l’ambiente. Un altro partecipante a questa tavola rotonda è Dario Cusani, che pone invece l’attenzione sulla buona occupazione. Retribuire le persone in modo equo e soddisfacente è un elemento fondamentale per attivare un’energia di restituzione nei dipendenti. “Carovana Etica” è infatti un progetto portati avanti dallo stesso in collaborazione con Alberto Tamburrini per promuovere e condividere questa idea di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori, che devono poter trovare all’interno della propria azienda un luogo piacevole in cui svilupparsi prima di tutto a livello personale.

A questo riguardo la Deloitte è un altro esempio di integrazione tra innovazione e buona occupazione. Come spiega Silvia Dallai le buone pratiche di lavoro si sviluppano in tre direzioni: la prima consiste nella crescita professionale seguono poi il benessere dei dipendenti e l’innovazione. Da anni l’azienda adotta il sistema di smart working e i risultati sono stati più che redditizi. Dallai continua spiegando che bisogna prima di tutto includere i lavoratori, renderli partecipi, attivi e realizzati all’interno dell’ambiente aziendale.
Sulla stessa onda si muove Facility Live.
Mariuccia Teroni si fa promotrice di un ideale inclusione dei suoi “ragazzi”. Così li chiama, e non dipendenti ,perché, come dice lei stessa, “Io questa parola non riesco proprio a dirla. Non sono loro a dipendere da me ma io da loro”. Avvicinare i vertici ai lavoratori è un’attività in cui la Teroni ha sempre creduto come quella di garantire realizzazione personale all’interno dell’ambito lavorativo. Sandra Spa è un’altra azienda attivamente impegnata nell’ambito sociale e a tal proposito, come ricorda Fausto Ferretti, è stato avviato un progetto che coinvolge persone con disabilità e le inserisce all’interno dell’ambito lavorativo facendogli svolgere attività di recupero.

Concludendo riportiamo le parole del regista indipendente Michele Fasano: “I 17 goal non si colgono in ordine sparso ma vanno colti tutti insieme”. Non ci si può concentrare solo su un goal dimenticandosi di curare gli altri, esistono correlazioni e connessioni intrinseche agli obiettivi che non permettono di risolvere i problemi agendo a compartimenti stagni. Questi esempi provengono dai vari settori, dal farmaceutico al high tech, ma in ogni caso l’impegno portato avanti da queste aziende si muove verso la ricerca di una buona occupazione affiancata alla sostenibilità.

Ilaria Cantoni