Agenda 2030 e Enciclica Laudato si’, una convergenza da affinare

Ognuno deve fare la propria parte nella custodia della casa comune” dice monsignor Pietro Ferri, presidente del Centro Etica Ambientale, nel dialogare con Matteo Mascia, Fondazione Lanza Padova, riguardo le convergenze tra il testo dell’Agenda 2030 e l’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, incontro svolto nella Biblioteca dell’Abbazia di San Giovanni.

Ogni stato, ogni organizzazione nazionale, le Chiese e tutte le regioni devono collaborare insieme – asserisce mons. Ferri – perché oggi più che mai è necessario un impegno comune in ordine al futuro della terra”.

Matteo Mascia nel porre a confronto i due testi, quello dell’Agenda 2030 e l’Enciclica di Papa Francesco, riprende il discorso iniziato precedentemente da mons. Ferri: “Sia l’enciclica che l’Agenda 2030 evidenziano la crisi attuale ma anche le grandi opportunità di questo momento. Questo può generare un cambiamento che può portare ad un miglioramento della situazione attuale” mentre mons. Ferri pone un severo monito: “Se non si collabora insieme, tuttavia, si può arrivare alla fine di tutto. La situazione che stiamo vivendo non è delle migliori con il surriscaldamento, l’inquinamento e le altre calamità, e quindi oggi più che mai dobbiamo lavorare insieme per la salvaguardia della casa comune”.

Prosegue nella sua analisi Mascia: “Ho individuato alcuni elementi caratteristici che evidenziano elementi convergenti dell’enciclica, che è un documento ministeriale del Papa, che introduce il tema dell’ecologia integrata e che propone una lettura nuova della realtà. Papa Francesco dice che bisogna partire dalle persone vulnerabili e fragili e tra queste c’è anche la Madre Terra di cui dobbiamo aver cura”.

“Casa comune”, “ecologia integrata” o, anche, “approccio integrale” sono i concetti fondamentali e portanti della Laudato si’, in cui per la prima ci si riferisce al mondo in cui tutti viviamo e di cui dobbiamo avere cura “basta guardare con sincerità per vedere che c’è un grande deterioramento della nostra casa comune” mentre per approccio integrale si intende una visione in cui non si scinde la crisi sociale da quella ambientale.

Si legge infatti nel testo del Laudato si’: “La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale (n.13)”.

Nel Laudato Si’ – dice mons. Ferri alla domanda del perché alcune materie come la letteratura si sono tenute distanti dall’affrontare queste tematiche – Papa Francesco, loda la scienza, la tecnica, i romanzi, la letteratura perché tutti devono lavorare su questi temi ma dice anche che è sbagliato dare delle risposte puramente tecniche, demandare alla tecnocrazia non è giusto, se manca la partecipazione dei singoli, della società non si risolverà il problema. Da qui la necessità che gli scrittori, chi studia etica ed è nel ramo umanistico metta a disposizione delle scienze il proprio sapere per rispondere a questa crisi ecologica che stiamo vivendo”.

Conclude Mascia ricordando l’importanza che ha il Goal 17 (partnership per gli obiettivi) in comune con l’enciclica poiché: “Anche Papa Francesco sprona gli Stati a rispettare quanto contenuto nel testo dell’Agenda 2030 e a porre sanzioni a chi non rispetta il testo, poiché la responsabilità di tutti è sia presente che futura”.

Giulia Berni