Picasso food forest, seconda fase

Nell’area verde di Via De Chirico, si è inaugurata la seconda parte del progetto Picasso Food Forest. L’evento, curato da Fruttorti Parma ha visto la partecipazione dei Vergers Urbains di Parigi, degli assessori comunali Michele Alinovi, Tiziana Benassi e Nicoletta Paci oltre che di amici e abitanti dei dintorni.

L’obiettivo. A cinque anni dalla sua nascita, è stata creata un’area verde pubblica nella quale sono stati piantati centinaia di alberi e arbusti da frutta a disposizione di tutti i cittadini.

L’obiettivo è dare al quartiere spazi verdi utilizzabili dalla comunità con particolare attenzione alla produzione di cibo sano e gratuito per tutti, l’aumento della biodiversità nelle aree verdi degli spazi urbani, e alla creazione di relazione di quartiere, buon vicinato e reciproco aiuto.

I cittadini coinvolti nel progetto sono impegnati nella cura del quartiere, collaborano con associazioni, svolgono attività didattiche nelle scuole ed organizzano eventi ludici e formazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

La Picasso Food Forest è un esempio di sperimentazione urbana a Parma ed è probabilmente la prima a livello nazionaleSi tratta di un parco pubblico autofinanziato e gestito da cittadini nel quale le piante oltre ad essere a scopo decorativo, forniscono prodotti sani e gratuiti.

Al suo interno sono presenti più di cento specie e varietà diverse di piante, molte rare, antiche o in estinzione oltre a decine di alberi ed arbusti da frutto e piante erbacee.

Progetto sociale. L’iniziativa vuole dare a tutti la possibilità di riappropriarsi della capacità e del piacere di prendersi cura della propria città, della propria vita e di quella delle altre persone, del bene comune e del pianeta, in unottica di mutualità, solidarietà ed inclusione sociale e culturale in un momento in cui la crisi dei grandi sistemi e l’incertezza sembrano farla da padroni.

«Non è un progetto agronomico ma un progetto sociale» spiega l’organizzatrice Francesca Riolo «vogliamo creare un punto di aggregazione. Prima di questo progetto mancava un’idea di quartiere poiché la zona del Lubiana S. Lazzaro è composta principalmente da caseggiati con pochi spazi aggregativi. Grazie a questo progetto, la popolazione locale ha cominciato ad uscire e incontrarsi». Grazie al riconoscimento ottenuto tramite il bilancio partecipato del Comune di Parma la Food Forest si è dotata di tavoli e panchine, bacheche informative e di una palestra all’aperto. In questa occasione sono state inaugurate le diverse aree di coltivazione come “gli orti dal mondo” e “l’orto dei semplici”.

«Siamo molto contenti dei risultati ottenuti, si vuole proseguire su questa logica – spiega l’assessore Benassi – questa area verde è un perfetto esempio di sviluppo sostenibile che non si limita solo all’aspetto sociale ma implica anche aspetti economici e ambientali».

Iniziative svolte. Nata sul finire del 2012, l’associazione Fruttorti vuole essere uno dei tanti tasselli necessari al grande cambiamento culturale sviluppando un nuovo modello sociale non solo più equo, sobrio e rispettoso del sistema naturale di cui siamo parte, ma anche caratterizzato da una maggiore qualità della vita e maggiore benessere morale e fisico. Le iniziative svolte nel corso della mattinata si sono rifatte a principi ecologici e biologici che ispirandosi ai sistemi naturali, vogliono progettare e creare insediamenti umani sostenibili. Fra questi la piantumazione di vari frutti di bosco oltre all’allestimento di laboratori per bambini e adulti e alla degustazione di prodotti coltivati nella Food Forest.

Elisa Zini