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1. Sconfiggere la povertà

Sconfiggere la povertà è il primo Obiettivo dell’agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Per porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo occorre dare adeguate misure di protezione sociale per tutti e uguali diritti all’accesso delle risorse e dei servizi di base.

Al nostro Festival se ne parlerà nell’evento “Ricompensare il lavoro non la ricchezza: l’analisi di Oxfam sulle grandi diseguaglianze”. Interviene Elisa Bacciotti, Oxfam Italia. Venerdì 25 maggio alle ore 15.45 in Ospedale Vecchio, via D’Azeglio 45

La prima sfida dell’Obiettivo: entro il 2030 eliminare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno di $1,25 al giorno.

Dal 1999 al 2013, il numero di persone nel mondo che vivono sotto la soglia di povertà estrema è sceso del 28%, passando da 1,7 miliardi a 767 milioni. In Italia, nel 2016 le famiglie in povertà assoluta erano 1,6 milioni per un totale di 4,7 milioni di individui, il livello più alto dal 2005.

Scopri gli altri punti dell’Obiettivo 1 Sconfiggere la povertà:

http://asvis.it/goal1

il festival

FSS2018

Il Festival

A partire dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable development goals – SDGs, nell’acronimo inglese) da parte dell’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, in tutto il mondo organizzazioni internazionali, governi centrali, enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si sono mobilitate per disegnare e realizzare politiche e strategie per raggiungere i 17 Obiettivi e i 169 Target su cui tutti i Paesi del mondo si sono impegnati.

Sulla scia di questa spinta globale, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con oltre 180 organizzazioni e reti della società civile, promuove la seconda edizione del Festival dello sviluppo sostenibile: una iniziativa  di sensibilizzazione e di elaborazione culturale e politica diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il Festival rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw) e si svolgerà nell’arco di 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, durante i quali si terranno eventi (come convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, presentazioni di libri, manifestazioni di valorizzazione del territorio) per richiamare l’attenzione sia sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, sia su dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione alla finanza, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire il percorso verso la sostenibilità. Oltre agli eventi convegnistici, il Festival proporrà anche incontri con personaggi di spicco ed esperti in modalità più informale, proprio per favorire momenti di scambio e di dibattito.

Il Festival risponde alla necessità sempre maggiore di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, affinché non solo gli addetti ai lavori possano promuovere un cambiamento culturale e di nuovi comportamenti individuali e collettivi ma venga anche stimolata una richiesta “dal basso” in grado di vincolare la leadership del Paese al rispetto degli impegni presi in sede Onu.

Inoltre il Festival vuole dare voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e  società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030. È infatti fondamentale una collaborazione di tutte/i e ai diversi livelli istituzionale, politico, imprenditoriale e accademico, oltre che dei cittadini, per far sì che lo sviluppo sostenibile diventi la cornice di riferimento dell’agenda nazionale, politica ed economica.

Il Festival 2018, all’indomani delle elezioni politiche nazionali e regionali, rappresenterà una tappa importante per sensibilizzare i nuovi eletti su sfide e opportunità rappresentate dai nuovi modelli di sviluppo, raccogliere proposte e offrire contributi alla formazione delle strategie politiche ed economiche future.

La collaborazione instaurata con la Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus), creata dalla Conferenza dei rettori delle università italiane, assicurerà la partecipazione di molti tra i maggiori esperti delle diverse materie, oltre che degli studenti universitari di tutta Italia.