Il progetto città sostenibile è sempre più vicino

Il giorno 26 maggio si è tenuta, nella Pinacoteca Stuard in Borgo del Parmigianino a Parma, il seminario “Architettura e città sostenibili: Verso il progetto della smart city” che è un evento inserito all’interno di una tre giorni dedicata al Festival sullo sviluppo sostenibile.

Hanno partecipato all’incontro i professori Paolo Giandebiaggi, Eva Coisson, Barbara Gherri e l’assessore del Comune di Parma Tiziana Benassi che hanno illustrato diversi aspetti sul percorso riguardante la sostenibilità.

Il professore ordinario del dipartimento di architettura dell’Università di Parma, Paolo Giandebiaggi, ha posto l’attenzione su due particolari problemi che andranno ad incidere sull’inquinamento:

  • La popolazione mondiale è in costante aumento negli ultimi 50 anni, tanto che se si continua così il trend prevede che nel 2050 saremo circa 10 milioni di abitanti sulla terra.
  • Già al giorno d’oggi la maggior parte della popolazione vive principalmente nelle città, ma nel prossimo futuro il 75 % abiterà nei centri urbani.

Il problema delle città quindi diventa di fondamentale importanza perché già nel mondo di oggi c’è una forte concentrazione urbana. Il problema riguarda anche il consumo in quanto ci saranno anche più prodotti ma bisogna avere la consapevolezza di non consumare tanto per sprecare.

Occuparci dello status quo delle città di oggi è una questione vitale, questo vuol dire occuparsi anche della sopravvivenza dello stesso genere umano.

In questo senso l’agenda 2030  offre un percorso per tutti i cittadini con cui bisogna fare i conti. I temi dell’agenda possono essere suddivisi in :

  • Temi globali
  • Temi ambientali
  • Temi specifici
  • Città e infrastrutture

Per ciò che riguarda l’ambiente, è stato fatto molto perché l’opinione pubblica è molto più consapevole rispetto al passato dei problemi ambientali ed è aumentata anche la sensibilità, infatti oggi si misurano degli indicatori che un tempo non si immaginavano nemmeno come per esempio la qualità dell’aria, del suolo, delle acque. Resta invece ancora molto da fare sul come costruire una città, come mettere in relazione tutte le componenti economiche, sociali e ambientali per una migliore qualità della vita nel contesto urbano.

L’assessore alle politiche di sostenibilità ambientali del Comune di Parma, Tiziana Benassi, si è focalizzata sul concetto di intersettorialità: la sostenibilità non è un discorso solo ambientale ma è un argomento a 360°, anche la cultura ha una stretta relazione con la sostenibilità perché solo dove c’è una vivacità intellettuale ci può essere sostenibilità.

Parma inoltre si sta muovendo sempre più sul concetto di mobilità, l’amministrazione infatti ha l’obiettivo di ridurre il più possibile la mobilità passiva (ovvero l’utilizzo di mezzi a motore) e incrementare la mobilità attiva. Sulla base di quest’obiettivo proprio oggi ci sarà il P-DAY, iniziativa che prevede la chiusura ai veicoli lungo un tratto di Via della Repubblica per vivere meglio lo spazio urbano.

La docente di restauro e presidente del corso triennale in architettura all’Università di Parma, Eva Coisson, ha illustrato il nuovo corso “Architettura, rigenerazione e sostenibilità “ che terrà conto di formare nuovi laureati con competenze di base tradizionali ma anche conoscenze di nuovi materiali e strumenti per essere indirizzati nel percorso della sostenibilità.

La chiusura del seminario è stata affidata alla professoressa del corso di laurea in architettura all’Università di Parma, Barbara Gherri, che ha posto l’attenzione sulla necessità di una profonda opera di riqualificazione urbana per ciò che riguarda il recupero degli spazi interstiziali e di transizione, gli spazi aperti piccoli infatti devono essere un confort dei cittadini e solo in questo modo la città è più vivibile e si evitano quelle ondate di calore, non è un caso infatti che in città fa più caldo rispetto alle zone periferiche o all’aperta campagna.

Carmine Albanese

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