Partire dalla sostenibilità per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030

In sala auditorium al Palazzo del Governatore a Parma e in videoconferenza con il teatro comunale di Bologna e con le altre città metropolitane, si è tenuto l’evento “Piazze della sostenibilità”. L’evento è inserito all’interno del Festival sullo sviluppo sostenibile che a Parma è tra il 25 e il 27 maggio, in una tre giorni ricca di eventi che rendono Parma la capitale nazionale di questo festival che ha come scopo informare e rendere partecipe la gente agli obiettivi dell’agenda 2030 firmata a Parigi nel 2015 da tutti gli stati membri dell’Onu.

In questa conferenza hanno preso parola il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, l’organizzatore di questo festival, il professore Alessio Malcevschi e il professore in tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università di Parma Michele Zazzi, che ha assunto il ruolo di moderatore.

Il sindaco Pizzarotti ha posto l’attenzione sulla relazione che deve avere Parma con tutte le altre città metropolitane, le città infatti devono essere le prime a sperimentare il tema della sostenibilità e quindi sono le protagoniste di questo percorso . Tuttavia non ci possono essere piani di sviluppo solamente per una singola città perché ci sono zone differenti  e non tutte sono avanti nel percorso sulla sostenibilità. <<”Arrivo da un comune che ha la differenziata al 5%”>> afferma Pizzarotti, quindi ci devono essere dei parametri all’interno dei quali tutte le città possono muoversi alla stessa velocità. Per il sindaco c’è la necessita di costruire un’agenda unica per perseguire gli obiettivi tutti insieme  ma devono esserci anche delle punizioni in modo da incentivare la singola amministrazione a seguire un sistema di sviluppo sostenibile.

Per Pizzarotti infatti i grandi cambiamenti partono dalle amministrazioni più illuminate, che riescono a portare a termine operazioni per cercare di rendere determinate azioni più difficili per il cittadino e fare in modo che esso prenda altre iniziative per soddisfare la sua esigenza, per esempio nell’ambito della mobilità ci sono delle politiche per disincentivare l’utilizzo dell’auto e utilizzare i mezzi pubblici o mezzi personali ecosostenibili. Questi tipi di politica devono essere condivisi a livello nazionale.

I Brevi interventi del professor Zazzi e del professor Malcevschi consistono sostanzialmente nel ruolo importante dell’Università di Parma in materia di sostenibilità, infatti il prossimo anno sarà aperto un corso triennale in “Architettura, rigenerazione e sostenibilità” seguito da un corso di laurea magistrale in “Architettura e città sostenibili” e questo è un grande segnale dell’università in quanto tutti devono essere consapevoli e nessuno deve essere lasciato indietro.

Da sottolineare anche l’intervento in collegamento Skype di Laura Cavalli della Fondazione Eni Enrico Mattei che insieme alla SDSN Italia ha presentato una classifica sulle città italiane che stanno maggiormente adottando delle politiche che più si avvicinano agli obiettivi dell’agenda 2030. Trento, Padova e Bologna compongono il podio di questa virtuosa classifica, mentre la città di Parma occupa il settimo posto.

Massimo Angelini, external communication direct presso la Wind, ha trattato del ruolo della tecnologia sulla sostenibilità, per Angelini infatti la sostenibilità può anche diventare un vero e proprio strumento di business in quanto nel prossimo futuro avremo con la linea 5G, non solo una velocissima accessibilità dei dati mobili ma dei servizi importanti come la possibilità di essere assistiti a distanza o la telesorveglianza per la stabilità di edifici pubblici. Tutto questo avverrà tra pochi anni, infatti dallo scorso anno la linea 5G ha avuto inizio in via sperimentale a Milano, L’Aquila, Prato, Bari e Matera.

Ponendo l’attenzione alla sostenibilità si può rendere il pianeta un posto migliore!

Cramine Albanese

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